martedì 28 febbraio 2012

Casanova | BBC


La mini-serie della BBC "Casanova", scritta da Russel T Davis, ha il raro talento di rubarti il cuore, regalarti un sorriso e farti sospirare tra una lacrima o due. La storia è quella ormai celebre di Giacomo Casanova, una visione un po' romantica della sua vita, un'avventura continua tra amori, sopravvivenza e il reinventarsi del personaggio. David Tennant è strepitoso nel ruolo di Casanova: umorismo e malizia consegnati al momento giusto, con quel velo leggero di tristezza e amore perduto, che servono a rendere il personaggio più amabile, una licenza poetica che ha smussato un po' la sua arroganza, solo al pubblico spettatore però.
Ci troviamo nella splendida Venezia del 18° secolo, un uomo ambizioso e pieno di sogni tiene la città in pugno, con la sua astuzia e il suo fascino. Giacomo Casanova. Un meraviglioso Peter O'Toole, che incarna il vecchio Casanova, ormai alla fine dei sui giorni, che strega la giovane Edith e le narra le avventure del giovane Casanova (Tennant). Tra conquiste sessuali e imbrogli, Casanova costruisce la fama che ancora adesso ha, brinda con nobili per poi essere sempre in fuga, in un modo o nell'altro il suo passato prima regala e poi toglie. La fuga è dal promesso sposo della sua amata, Henriette, che però non lo dimenticherà mai, anche dopo le nozze forzate.
In questo, la miniserie si distanzia molto dalle avventure storiche di Casanova. Forse per dare un'anima al personaggio e renderlo più piacevole agli occhi dello spettatore. L'amore perduto lo seguirà fino alla fine e un po' ci sentiamo anche noi tormentati.
La serie è realizzata con attenzione ai costumi e alle location, è facile avere una visione storica del tempo, dalla Venezia viziosa, passando dalla Londra sobria fino ad una Napoli corrotta e lussuriosa che vive come se non ci fosse un domani, avere il Vesuvio in eruzione, sotto casa, fa questo effetto.
Ogni personaggio viene rappresentato egregiamente, sia su carta che come interpretazione. Gli attori british fanno questo effetto.
La storia sa bilanciare bene l'umorismo e l'autoironia. E' una festa di 3 ore. Negli ultimi momenti, attraverso gli occhi di Casanova, vediamo un mondo che cambia e la fine di un'era. Alla fine Casanova è stanco e non riconosce più l'Europa nella sua nuova veste, e lo spettatore si ritrova ad avere gli occhi colmi di lacrime di Edith, mentre viene cullato da un finale romanticamente triste.

Quote:
"And you, sir, just consider; you love your wife. I love your wife! Aren't we both on the same side?"
"E Lei, Signore, consideri questo: lei ama sua moglie, io amo sua moglie... non vede che siamo dalla stessa parte?"

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